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| VITTORIO ARRIGONI: E' LUTTO ANCHE PER NOI |
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| Scritto da Socialidarity | |
| Venerdì 15 Aprile 2011 13:49 | |
![]() Ho lavorato in Palestina quando si parlava di processo di pace, di Arafat, Rabin e Perez e non potro mai dimenticare le qualità umane di quella gente che ben mi fanno comprendere la persona e le idee di Vittorio Arrigoni . Aveva consapevolmente scelto da qualche anno di vivere con la morte accanto, anzi davanti. E con la quale faceva continuamente lo slalom. Il fatto che la morte lo abbia ora raggiunto a maggior ragione ci invita a ricordarlo. Per rinfrescarvi la memoria potete vedere il suo blog - http://guerrillaradio.iobloggo.com/ - e i terribili video su youtube. Se ci riuscite, perchè nella rassegna stampa di stamattina non c'è uno dei più importanti quotidiani del mondo che non ne abbia parlato. Ancora una volta, restiamo umani pierluigi Non conoscevo Vittorio, e non sono mai stato in teatri di guerra, ma ogni volta che sento parlare o vedo queste persone all'opera, non posso non pensare a quale forza d'animo spinge queste persone e quali ideali ci possono trasmettere ... possono, perché spesso il messaggio non passa alla maggioranza. E io che credo alle volte di essere coraggioso nelle mie scelte di vita. Ripeto, non lo conoscevo, ma è come se avessi perso un fratello. Bruno E' una giornata difficile. Devo fermarmi a pensare, mi devo interrogare sul senso, umano e storico, di questi avvenimenti. Non solo l'assassinio di Vittorio Arrigoni ma tutti i movimenti di "pace" e (voglia di) democrazia che viviamo in questi giorni. è un momento storico particolare e difficile, ma credo che ognuno di noi debba continuare a combattere la sua guerra quotidiana. Continuiamo a combatterla con tutti i mezzi che conosciamo. Marzia Ho sentito stamattina la notizia dell'assassinio. Non conoscevo personalmente Vittorio ma seguivo il suo blog e comunque avevo sentito parlare molto di lui da un suo amico, che ha fatto lo scorso anno con me un viaggio in Palestina per visitare alcune organizzazioni locali. Vittorio si era reso disponibile per pubblicare sul suo blog eventuali scritti del gruppo con il quale ho fatto il viaggio E' incredibile davvero quello che è successo, non riesco a togliermi dalla testa il video che circolava da ieri su Youtube con le immagini di Vittorio trattato in quel modo. E in questo momento è davvero importante, anche se difficile, pensare "restiamo umani" Raffaella Più leggo esperienze come quelle di Vittorio e più mi appassiono al mio lavoro umanitario! Inseguo l'attivismo ed esercito la mia dedizione alla pace! Esercitiamo appunto il nostro impegno quotidiano, le nostre fatiche, la nostra solidarietà e dice bene Marzia: con tutti i mezzi che conosciamo! In nome di Vittorio.. io non esercito in esercito: resto Umana! Buon fine settimana, buona serenità! Vincenza ...Ho visto i bambini con le mosche negli occhi ed ho visto anche la magnifica forza e bellezza e perfezione della Natura nelle foreste di tre continenti e come questa è spesso vicina alla indigenza umana. Da qui, da questa vicinanza di Natura bellissima ed inferni umani. Poi riflettendo sulla forza e perfezione della Natura ho capito che noi ci distinguiamo, non per la soppressione del più debole con la forza, e neanche perché corriamo dietro ad un culo – ora detto escort - diversamente dai cugini primati, ma perché, unici esseri nel pianeta, usiamo la mente per questi scopi ed il condizionamento delle menti dei simili, il camuffamento del nostro interesse … Allora ho capito che ho un vantaggio sugli uomini strumentalizzati che credono di fare bene rendendosi strumenti del potere, ed un vantaggio enorme sui ragazzi ed i bambini di Gaza che non conosco, o di quelli che ho visto a Korogocho a Nairobi, o Rocinha a Rio, o Dharavi a Mombai, o Vizhinjam o negli Slums di Cape Town: - ho un passaporto italiano che, diversamente da moltissimi altri, mi può fare andare in giro per il mondo per vedere, come lo aveva Vittorio, e chi si camuffa non mi frega più, - ho di che mangiare senza preoccuparmi molto ed ho un tetto dove sono sicuro che posso rimanere anche domani e dove non cade una bomba a 10 metri (ed a questo Vittorio aveva deliberatamente rinunciato) - ma soprattutto nel mio piccolo ho qualche conoscenza “fine”, preclusa praticamente alla totalità del pianeta, del mondo sporco degli affari internazionali, dei bilanci truccati e delle borse, e di come per infiniti sottili fili legati uno all’altro in meccanismi invisibili ai moltissimi diseredati, dietro ad ogni comunità indigente e repressa e condizionata del pianeta, ci siano sempre gli stessi interessi, le stesse cause, gli stessi meccanismi di potere... Valentino Mi sono presa qualche ora per far sbollire la rabbia
Rabbia perchè si è trattato di una morte annunciata, come ho avuto modo di leggere Vittorio era il numero uno da far fuori per StoptheISM dove ancora oggi si legge “I encourage readers to visit www.StoptheISM.com and work with us to help pinpoint ISM activists in Gaza so Israeli military forces can eliminate them. “
Rabbia perchè nell’andare a dormire ieri sera ero gia certa di quello che sarebbe accaduto
Rabbia perchè non sapevo neanche dell’esistenza dell’ “International Solidarity Movement” ne tantomeno di StoptheISM
Rabbia per la nostra informazione di merda nella quale se da un lato lo si fa martire, dall’altro si vuole addosare la colpa alle solite mani operative di natura eversiva e/o terroristica senza preoccuparsi piu di tanto delle menti che hanno mosso quelle mani, menti alle quali interessava e faceva comodo liberarsi di una figura come la sua sopratutto a pochi giorni da Freedom Flotilla 2 (”colpirne uno per educarne cento”)
Rabbia perchè domani sarà dimenticato e ci sarà un nuovo scoop giornalistico
Rabbia perchè alle volte siamo cosi impotenti....
Eppure la vita di Vittorio cosi al limite, cosi fuori dagli schemi ci puo ancora insegnare il valore vero e concreto di parole come
Umanità
Coraggio
ma sopratutto COERENZA
FulviaIo non conoscevo Vittorio e la sua opera e apprendo da tutte le vostre testimonianze molto di ciò che lo riguarda. Però quel “Restiamo umani” che contigua a rimbalzare sulla mail mi fa riflettere… Quello che voglio testimoniare è una mia riflessione personale che forse qualcuno di voi avrà già fatto, che abbia figli o meno. In un mondo dove pare che tutto ruoti intorno al denaro, ai videogiochi, al computer (sempre più bello e sempre più potente) e al telefonino (idem), quando aspettavo il mio primo bambino mi sono fatta una domanda: ma in un mondo dove gli interessi personali sovrastano tutto e dove appena ti volti qualcuno è pronto a fregarti, sarà giusto insegnare a mio figlio i valori dell’onestà, della coerenza (sulla quale condivido le riflessioni di Fulvia), dell’amicizia, dell’amore, del rispetto? Forse sarebbe più corretto insegnargli che esistono scappatoie, che ormai usano tutti, che i soldi FANNO la felicità, specie se sono tanti, che non importa che lavoro tu faccia basta che lo stipendio sia alto, che non importa che donna o uomo sposi, l’importante è che ti apra qualche porta , … ma io non sono così, la furbizia non mi appartiene neanche quando farebbe comodo, e così senza accorgermene ho incominciato a insegnare a mio figlio prima e a mia figlia poi, le cose che a me erano state insegnate e che alla fine mi fanno sentire umana e in sintonia ancora con un mondo fatto di persone e non di interessi. Sto cercando di insegnare ai miei figli che nella vita a fare felici possono essere un sorriso, un onda del mare, un sasso scovato tra mille con la forma giusta … E un giorno ho scoperto che mio figlio si ferma se vede un bambino cadere dalla bici e corre a soccorrerlo, che mia figlia fa un disegno alla maestra del fratello che si trova in ospedale, che amano entrambi donare agli altri, spontaneamente, che di fronte al mare che si infrange sugli scogli con il sole che scalda, non pensano ai videogiochi, non pensano ai cartoni, ma piangono se si deve andare a casa perché in fondo loro sono ancora e davvero umani e la natura appartiene loro nel profondo, basta solo non inquinare le loro menti e sperare che da grandi riescano ancora a capire il senso di tutto questo. Sto cercando di insegnare loro che non importa che lavoro tu faccia basta che questo ti dia soddisfazione e che lo stipendio basti per vivere decorosamente. Che esistono gli altri e che molti possono avere bisogno del nostro aiuto a cominciare da chi ci sta più vicino. Non avrebbe senso pensare lontano e poi non preoccuparsi di ciò che accade intorno a noi, nella nostra famiglia, sullo stesso pianerottolo. E così anche loro sanno che donare agli altri del tempo quando ne hanno bisogno, se sono ammalati, soli o in difficoltà ti fa sentire vivo e umano. Se il cuore riesce a sentire tutto questo è più facile che comprenda ciò che accade nel mondo e che possa attivarsi da qui, da altrove e con i mezzi che ha o che trova per fare di questo mondo il pianeta dove abita davvero l’animale più evoluto anche se in questo momento non sembrerebbe. Chiudo con una riflessione fatta con mio figlio: “Mamma ma gli alieni esistono? E sono cattivi? Magari arrivano con le loro astronavi e ci attaccano?” Gli ho risposto: “Sai, credo che gli alieni, se esistono, ci abbiano osservato e abbiano visto che i cattivi siamo noi con le nostre guerre e l’incapacità di aiutarci l’uno con l’altro. Perciò rilassati credo che per il momento non ci attaccheranno”. Restiamo umani! Emanuela |
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