Thursday, September 29.2016
Socialidarity - cambia vita e lavoro info@socialidarity.it
I Caschi bianchi sono giovani volontari e volontarie in servizio civile all'estero impegnati in missioni di promozione della pace, dei diritti umani, dello sviluppo e della cooperazione fra i popoli, all'interno di un progetto elaborato congiuntamente da FOCSIV e altre realtà dell’associazionismo impegnate nei Sud del mondo.
Da oltre 10 anni il progetto vede alternarsi i giovani all’estero, sulle orme dell’eredità lasciata dagli obiettori di coscienza, nel percorso di creazione di una cittadinanza attiva e consapevole in tutte le situazioni di conflitto sociale e negazione dei diritti umani.
Il numero di questi giovani è in costante aumento. Per chi vive l’esperienza si tratta di un’occasione unica di crescita umana e professionale, un’opportunità di conoscenza e di confronto con realtà diverse e distanti che per alcuni potrà trasformarsi in una scelta di vita ma che per tutti rimarrà come esperienza concreta e profonda, capace di offrire una prospettiva diversa attraverso cui guardare il mondo.
Per la solidarietà internazionale e per l’impegno profuso dalle Organizzazioni negli interventi nei Paesi in via di sviluppo, i Caschi Bianchi rappresentano una risorsa importantissima, non soltanto linfa vitale per pensare alla cooperazione di domani, ma anche testimoni oculari di realtà che i media ignorano oppure raccontano solo in situazioni di emergenza.
“In questi giorni guardando la rosa che mi hanno regalato i bimbi pensavo che in fondo in quel fiore c’è la sintesi della mia esperienza qui – ci racconta Ambra Cicotti, volontaria FOCSIV-OSVIC attualmente in servizio in Perù - il bocciolo, le foglie verdi sono tutte le cose belle che sto vivendo, il sentirsi utile, il riuscire a strappare un sorriso alla gente, le spine sono le enormi contraddizioni che questa società si porta dentro, che pesano come un macigno sul mio cuore, mi riempiono di rabbia, di impotenza, di frustrazione..proprio in questi momenti sento che sono chiamata a uscire da me stessa a lasciare da un lato quello che provo io per aprirmi all’altro.”
http://www.focsiv.org/