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Il mio nome è Sandro Sono un architetto senior ( non più giovanissimo) ma giovanile e di sana e robusta costituzione con trent'anni di lunga esperienza in progettazione nel campo delle costruzioni, direzione cantieri, direzione di impresa e di opere di ristrutturazioni con consolidamento edifici dissestati e storici, esperienza di consolidamento in zone terremotate (Foligno) ed amministratore delegato e titolare per anni sino al 2000 di una azienda di trasformazioni e costruzioni navali con 160 dipendenti. Oggi a causa del protrarsi del fermo lavoro delle mie imprese committenti mi trovo senza lavoro e con figli già grandi e laureati, vorrei mettere a dispodizione la mia qualifica e la mia esperienza e la mia voglia di lavorare con impegno a disposizione di chi ne ha bisogno.
Disponibile ad andare ad Haiti o li dove necessita purchè possa sopravvivere ed essere utile al prossimo. Sarei lieto di poter ricevere una Vs risposta o utili consigli in quanto dopo una brillante carriera quale libero professionista mi sento oggi del tutto inutile sapendo che nel mondo c'è tanto bisogno di aiuto. La mai esigenza e l'esigenza del prossimo potrebbero sicuramente trovare un punto di incontro ma non so da che parte cominciare. Conosco il francese che anni fa parlavo abbastanza bene e qualcosa di inglese. Sono esperto in computer ed in programmi di grafica ed in altri programmi. Dopo aver visto alla tv le drammatiche scene di Haiti ho provato molta rabbia pensando a quanto bisogno di aiuto c'è nel mondo e al fatto che io in questo momento sia totalmente inattivo e di peso ai miei figli che hanno già i loro problemi. Volevo solo precisare che non dispongo di economie per autosostentamento ma ho una buona qualifica ed una lunga esperienza sia nel campo delle costruzioni sia nell'ambito gestionale. Ho pensato a mia madre , donna meravigliosa che ha dedicato gran parte della sua vita ad aiutare i bambini poveri raccolti nei ghetti. Lei non si preoccupava di aspettare le autorizzazioni di legge e le pratiche per il disbrigo delle adozioni, lei parlava con i parenti di quelle piccole creature e le portava a casa, coinvolgeva i giovani figli di noti professionisti della città e con il loro aiuto aiutava i bambini e le ragazze madri così come poteva. Lei diceva che non le interessava se poi i genitori o i parenti dei bambini se li riprendevano perchè pensava che anche un solo giorno di amore per loro era di vitale importanza. Quando lei si ammalò e dovette trasferirsi al nord in un luogo con bassa temperatura ( soffriva di un male che la faceva svenire spesso...credo che si chiamasse labirintite) piangendo mi lascio una ventina di bambini. Io ero un giovane laureando in architettura e per giorni vagai implorando i miei amici, le famiglie, gli istituti religiosi...tutti quelli che potevo ...chiedendo loro che prendessero con se almeno un bambino. Sapevo che quelle bambine che mamma aveva educato con amore che aveva fatto studiare e insegnato loro tante cose, sapevo che le bambine che non sarei riuscito a sistemare in qualche famiglia sarebbero tornate nel ghetto e sarebbero poi state violentate dagli stessi fratelli che li avrebbero instradate alla prostituzione.....una cosa terribile ma reale che accade ancora oggi nelle zone povere delle nostre metropoli. La mia città era Palermo. Camminavo per la città con quei bambini e piangevo per la rabbia. Oggi dopo quella terribile esperienza ogni tanto sento al telefono ....Giusina che adottata da una buona famiglia è oggi una donna sposata felicemente con un ingegnere mentre Giovannella la sua sua amichetta fa la prostituta perchè nessuno allora la prese con se. Mauro oggi fa il poliziotto a Livorno ed ha tre figli mentre il suo " fratellastro" Salvuccio mi scrive dal carcere perchè per sopravvivere aveva iniziato a fare furti. Francuccio è oggi figlio adottivo di una coppia di sposi che allora aveva già quattro figli e il suo nuovo padre era operaio alla Guzzi a Mandello del Lario vicino Milano. E così altri che soffrono perchè non riescono a sopportare la vita del ghetto in quanto resi ...direi come "ibridii" da quegli anni passati con mamma. Una esperienza allucinante che non dimenticherò mai. Sono anche stato in Togo in una missione cattolica dell'Istituto Don Orione ed ho visto con i miei occhi quanto bisogno d'amore c'è nel mondo. Nel 2008 e 2009 ho lavorato su incarico della Commissione Europea e sono stato in missione in Bosnia Erzegina ed in Macedonia per la realizzazione delle carceri finanziate dalla EU. E quando ho visitato le prigioni di Sarajevo e di Strumiza e di Skopye.... la mia interprete se pur ben pagata rinunziò all'incarico perchè fortemente impressionata. Ho perso un fratello a 39 anni bello come il sole ...architetto , un vero artista che si è tolta la vita perchè la sua testa non ha retto al senso di impotenza che le difficoltà della vita gli creavano. Ho perso il mio migliore amico suicida anche lui per motivi simili. Io adoro la vita ma è proprio per questo motivo che come ho sempre fatto voglio che sia una vita utile a qualcosa ed a qualcuno. Io non so qual'è la volonta di Dio riguardo la mia vita ne so quale piano Lui abbia su di me e non voglio aspettare di capirlo perchè vedo troppe persone che sono in perenne attesa di comprenderlo restando statici nella loro posizione...certamente me lo farà comprendere ma io in questo momento voglio fare la mia parte non so ne dove ne come e sono certo che se questa sarà la mia strada ....le porte si apriranno. Ho fatto chiese, palazzi, ospedali, ville, ho fatto il Ministro del Terzo Ordine Francescano per anni , ho fatto il maestro dei cresimandi e dei corsi prematrimoniali, ho aiutato e seguito per tutta la vita nella sua missione il mio padre spirituale in giro per l'Italia , uomo di grande cultura e spiritualità, grande teologo seguito da migiaia di persone in Italia e in America. Oggi mi ritrovo in una situazione tale per cui ho cominciato a sentirmi totalmente inutile e di peso ai miei figli, forse ho commesso degli errori e voglio dare una svolta e un significato a questa importante fase della mia vita. Ti ringrazio ancora e voglio dirti che ho grande amirazione per quello che fai e mi piacerebbe poterti essere di aiuto. Perdona il mio lungo sfogo ma mi hai invitato a scriverte ed a parlare del mio problema e l' ho fatto. ringraziando porgo distinti saluti Sandro