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| IL VILLAGGIO DELLE TARTARUGHE IN SENEGAL CERCA VOLONTARI |
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| Scritto da sara rossi | |
| Venerdì 21 Ottobre 2011 17:15 | |
Rufisque, 30 km da Dakar, Senegal. Dalla strada principale della città, capitale della medesima regione, parte una piccola polverosa stradina secondaria che porta fino al "Villaggio delle Tartarughe". Non è facile arrivarci perché qui gli autobus come li intendiamo noi non esistono; sono i minibus il mezzo più usato dai locali, possono trasportare all'incirca 20 persone e operano soprattutto nelle zone rurali; unico inconveniente: non si sa mai per quanto tempo si dovrà aspettare. Soluzione più rapida: taxi.
Qui il prezzo va sempre contrattato e in ogni caso il turista occidentale arriva a pagare anche 10 volte di più di una persona del posto. 20 minuti dopo aver lasciato la strada principale di Rufisque e dopo aver attraversato minuscoli, sabbiosi villaggi, ecco che, in mezzo al niente, appare il cartello che indica l'entrata del Villaggio. Si tratta di una riserva naturale nella quale vivono più di 400 tartarughe ferite e/o maltrattate. Sono presenti diverse specie tra cui la Geochelone sucata, la tartaruga continentale più grande, capace di arrivare ai 92 kg di peso. La persona che gestisce il centro è Benoit Diatta. Ci spiega come il centro, nato nel 1996, dipenda dal punto di vista amministrativo ed economico dal più grande Villaggio delle Tartarughe di Gonfaron in Francia; ciò ovviamente comporta delle limitazioni alla possibilità di gestire autonomamente la richiesta di finanziamenti o dei fondi che al villaggio vengono destinati. L'amministrazione locale fa poco o nulla e l'unica risorsa a cui il Villaggio può accedere liberamente, senza bisogno di intermediari, sono i volontari! Qui, volontari di tutto il mondo, aspiranti veterinari, biologi o semplici appassionati della natura, svolgono un periodo di stage/volontariato con lo scopo di accogliere, studiare e salvaguardare le specie di tartarughe minacciate del Senegal prima di liberarle di nuovo nelle riserve e parchi del paese. Tutto sotto la supervisione del Ministero del Territorio e delle Acque senegalese. Per ragioni di spazio e di risorse, possono essere accolti solo 3-4 volontari alla volta. Requisiti: Una grande passione per la Natura e la sua salvaguardia Mansioni : - preparazione dei pasti per le tartarughe - informazioni / visite guidate ai visitatori - manutenzione del centro - aiuto nella preparazione delle iniziative informative e culturali del centro presso le scuole e la gente dei villaggi vicini Vitto e Alloggio: I volontari saranno alloggiati presso i bungalows del Centro ; sono inclusi due pasti giornalieri. Orario di lavoro: 5 giorni su 7 con la possibilità di piccole gite guidate nella regione durante il fine settimana. Spese di viaggio e quota di partecipazione: - Le spese del viaggio di andata e ritorno fino al Villaggio sono coperte dal volontario. - Per vitto e alloggio il volontario versa 100 euro al mese (per un minimo di 1 mese e un massimo di 3) e 50 euro una tantum per la corrente elettrica. Il vitto include due pasti giornalieri. Per maggiori informazioni potete contattare direttamente il direttore del centro senegalese Benoit Diatta diattabenoit@yahoo.fr tel. 00221775399046/00221338363632 o consultare la pagina web http://www.villagetortues.com/ |




Rufisque, 30 km da Dakar, Senegal. Dalla strada principale della città, capitale della medesima regione, parte una piccola polverosa stradina secondaria che porta fino al "Villaggio delle Tartarughe". Non è facile arrivarci perché qui gli autobus come li intendiamo noi non esistono; sono i minibus il mezzo più usato dai locali, possono trasportare all'incirca 20 persone e operano soprattutto nelle zone rurali; unico inconveniente: non si sa mai per quanto tempo si dovrà aspettare. Soluzione più rapida: taxi.
Qui il prezzo va sempre contrattato e in ogni caso il turista occidentale arriva a pagare anche 10 volte di più di una persona del posto. 20 minuti dopo aver lasciato la strada principale di Rufisque e dopo aver attraversato minuscoli, sabbiosi villaggi, ecco che, in mezzo al niente, appare il cartello che indica l'entrata del Villaggio. Si tratta di una riserva naturale nella quale vivono più di 400 tartarughe ferite e/o maltrattate. Sono presenti diverse specie tra cui la Geochelone sucata, la tartaruga continentale più grande, capace di arrivare ai 92 kg di peso. 

