Ecco cosa desideriamo veramente. Ma c'è qualcosa che non torna

cambia vitaOltre il 28% desidera un lavoro nuovo o migliore ma solo il 2,7% pensa che sia necessario aggiornarsi professionalmente in base ai propri obiettivi.



I risultati del sondaggio "Settembre andiamo" effettuato nella community di Socialidarity è lo specchio di un quadro sociale dove la tendenza delle persone al cambiamento è chiara e delineata con una marcata difficoltà però a orientarsi e trovare i giusti metodi per individuare e raggiungere gli obiettivi personali e professionali.

Se infatti il 2.7% non ne può piu' e vuole qualcosa di diverso il 23.6% si rende conto che è importante ampliare la rete di contatti personali per migliorare le prospettive.

Sotto l'aspetto operativo poi il 22.3% vuole individuare le proprie priorità ritenendo necessario ( 20.3%) imparare a fare una pianificazione strategico-operativa.

Se da un lato perciò situazione del lavoro è difficile e provoca insoddisfazione, cosa sotto gli occhi di tutti, dall'altro è molto bassa la percezione che è necessaria una attenta strategia personale perchè è del tutto insufficiente inviare a raffica il cv per cambiare la propria posizione.

La conclusione, sconsolante, ma pur sempre necessaria come primo passo è che esiste una sostanziale mancanza di orientamento nel sistema educativo e formativo italiano così che le persone sbagliano troppo spesso nello scegliere il ciclo di studi appropriato.

Una volta poi arrivati alle scelte di lavoro tutti, chi più chi meno, non solo risentono della idee poco chiare ma sopratutto soffrono della mancanza di una cultura dell'orientamento, che impedisce di comprendere quanto importante sia riflettere attentamente e programmare accuratamente il proprio futuro lavorativo. Sopratutto tenendo conto che la qualità della nostra vita e quella dei nostri cari dipende da queste scelte.

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